MouseGuard: le epiche imprese di eroi minuscoli

Di Graphic Novel ormai se ne parla ovunque. Noi per primi, qua a RF, abbiamo già speso più di qualche riga per descrivere questo mondo sospeso tra fumetto e romanzo. Devo ammettere una cosa: le Graphic Novel sono ormai come le Hamburgherie: giri l’angolo, in libreria, ed ecco spuntare l’esposizione con millemila edizioni brossurate di … Continua a leggere MouseGuard: le epiche imprese di eroi minuscoli

Lo strano concetto di Arte

Corsi e ricorsi della vita. Mi ritrovo, dopo anni, a ritornare sul concetto di arte.
Una piccola e doverosa premessa: ho studiato conservazione dei beni culturali. Ho lavorato – come schiavo – in un museo. Ho una madre che fa, con un discreto successo, la pittrice. Sono cresciuto in mezzo a libri d’arte. Questo fa di me un esperto d’arte? No, proprio per nulla. Non più di quanto fare un’università di matematica porti le persone ad essere come Einstein. Credo sia più una questione di sensibilità. Ma anche di strumenti di lettura e di conoscenza di un po’ di storia. Il punto è, sic et simpliciter, che molti – troppi – di arte non capiscono un cazzo. Tante volte i succitati artisti, quelli che l’arte dovrebbero produrla, sono i meno indicati a comprenderla. Figuriamoci noi, che vagoliamo su internet in cerca di un angolo di tetta e in giardino in cerca di un pokemon raro.
Preambolo chiuso. Dove voglio arrivare?
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“La terra sull’abisso” di George R.Stewart

L’apocalisse come non lo conosciamo, ma come probabilmente sarebbe.

Come sono arrivato ad avere una copia de La Terra sull’abisso tra le mani è il più classico dei casi di crossmedialità: stavo leggendo informazioni in merito al videogioco The Long Dark e al suo sviluppo. Si tratta questo di un survival in prima persona, nel quale siamo chiamati a interpretare un individuo che si trova, a seguito di un incidente aereo causato da una catastrofe geomagnetica (qualcosa di simile a Lost), a sopravvivere con le sue forze nel pieno dell’inverno canadese. Inutile specificare quanto sia difficile il gioco.
Appassionato di scenari post-apocalittici, mi sono trovato a leggere della genesi di questo gioco. Tra le principali fonti d’ispirazione vi erano alcuni titoli, tra cui, per l’appunto, La Terra sull’Abisso.

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UT: la nuova serie Bonelli

Lo so, non si dovrebbe recensire un fumetto alla prima uscita. Quantomeno prematuro, si rischia di emettere un giudizio falsato dall’entusiasmo. È vero, ma quando un mese fa ho visto in edicola quella strana copertina, qualcosa si è agitato in me.
Un uomo vestito color sabbia, con una maschera sadomaso calcata in testa. Due occhi obliqui e una bocca chiusa da una cerniera. Sembra reggere uno zaino, dal quale spunta beffardo un gatto. Come titolo due sole lettere rosse come il sangue, tracciate velocemente.

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Blacksad: un gatto con l’impermeabile

A volte il fumetto si fa davvero arte. Ci sono titoli che escono dalla semplice funzione di evasione e diventano qualcosa di più – una terra di mezzo tra letteratura, arte grafica ed evasione pura – mix a tutto tondo che possono raccontare e lasciare una rovente e indelebile impressione a caldo in noi.

Nato dalla felice unione di Juanjo Guarnido (illustratore, già capo animatore per la Disney in Tarzan) e Juan Díaz Canales (sceneggiatore e regista di film d’animazione), Blacksad è il giallo hardboiled incarnato in forma grafica.

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“La strada” di Cormac McCarthy

Su Cormac McCarthy l’uomo non c’è molto da dire, Pur trattandosi di uno dei maggiori interpreti della letteratura contemporanea americana (definito uno dei magnifici quattro, a fianco di Thomas Pynchon, Don De Lillo e Philip Roth), il nostro Cormac conduce una vita assai appartata, lontana dai salotti letterari e dalla realtà mondana dell’editoria a stelle e strisce.
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Guarire attraverso l’arte

Alejandro Jodorowsky.
Scrittore, saggista, drammaturgo, regista teatrale, fumettista, musicista. Se questo non bastasse è anche uno studioso di tarocchi. La sua poliedricità è il risultato di una vita artistica straordinariamente produttiva ed eclettica.
Nato in Cile nel 1929, figlio di emigrati ebraico-ucraini, Alejandro viene concepito in un atto di violenza. Suo padre, certamente non uno stinco di santo, aveva il vizietto di alzare le mani sulla madre. Al culmine di un litigio, Jaime Jodorowsky picchia e violenta la moglie, mettendola incinta.

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